Unesco - SIRACUSANDO Il Portale di Siracusa

13/03/2019
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Siracusa, Necropoli rupestre di Pantalica


La Sicilia è la Regione con la più alta concentrazione di siti inseriti nella W.H.L. dell'Unesco, segno e testimonianza della più grande stratificazione culturale dell'intero pianeta.
Val di Noto, Siracusa e Pantalica quale "patrimonio immateriale" i Pupi siciliani, costituiscono preziosi tasselli di un Mosaico ricchissimo che fa della Sicilia un "paesaggio culturale" unico.
Anche se nel dopoguerra una serie di scelte e dinamiche poco virtuose, e in alcuni casi scellerate, ha provocato danni rilevanti al nostro patrimonio storico, ambientale, paesaggistico e urbano, la Consapevolezza Culturale è molto cresciuta in questi ultimi anni e ha determinato uno straordinario processo di recupero e valorizzazione del nostro sterminato patrimonio culturale, anche attraverso una strategica utilizzazione virtuosa dei fondi regionali e comunitari.
Tra l'altro l'isola fu storicamente "avanguardia" nella valorizzazione e tutela dell'heritage: già nel 1700, i borboni sostenevano essere i monumenti "il più bello e il più rimarchevole dei pregi della Sicilia". Nel 1778 il re di Napoli istituisce in Sicilia un Servizio di tutela monumentale con due Regie Custodie con a capo quelli che sono stati definiti i registi della cultura antiquaria della Sicilia nel periodo tardo barocco e cioè il Principe Ignazio di Biscari e il Principe di Torremuzza, che ebbero come territorio di competenza il primo il Val Demone e il Val di Noto.

Le Regie Custodie, antenate delle attuali Soprintendenze, ovviarono il processo di approccio moderno alla realtà monumentale, avendo competenza, come da espresso incarico reale, sulla ricerca, sulla custodia e sulla conservazione del patrimonio monumentale.
La lunga schiera di Viaggiatori, letterati, antiquari che nel Sette-Ottocento visitarono Siracusa, furono attratti e affascinati da una Terra che "raccontava" una Storia straordinaria attraverso la quale si intuiva "la chiave di tutto". Le Radici stesse dell'Identità Culturale Europea.
Gli ultimi sono stati anni di impegno e coraggio contro le conseguenze del boom economico e dell'abusivismo edilizio, dello sviluppo abnorme e caotico dei centri urbani e dell'industrializzazione incontrollata e devastante.
Grazie ad una politica illuminata e rigorosa Siracusa ha potuto finalmente rilanciare il Patrimonio Culturale ponendolo come condizione e opportunità di un nuovo Moderno Sviluppo, facendo maturare e diffondere sempre più la concezione del bene culturale non solo come gloriosa memoria, simbolo o curiosità meravigliosa, ma come documento, testimonianza, strumento di riconoscimento della propria identità. Come autentica risorsa.

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