La Storia - SIRACUSANDO Il Portale di Siracusa

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Arte e Storia di Siracusa
La provincia di Siracusa racchiude nella sua varia superficie un vasto patrimonio culturale. Rappresenta perciò una via d’accesso privilegiata alla conoscenza della Sicilia e al percorso compiuto dall’uomo occidentale ad oggi.
Città sul mare tra le più belle del Mediterraneo, ricca di storia e di monumenti, esprime tutta la varietà e complessità culturale della Sicilia dalla preistoria ai giorni nostri.
Siracusa, città egemone della Magna Grecia, poi romana, bizantina, araba, normanna, sveva, angioina, spagnola, è collocata in una posizione fortunata (una grande terrazza calcarea che si affaccia sulla sottostante linea costiera) e dotata di un magnifico porto naturale.
La città odierna è divisa tra una parte vecchia, Ortigia, e una nuova di recente espansione. La città vecchia, che insiste su un isolotto, mostra immediatamente il fascino di un luogo che ha visto succedersi e stratificarsi, in oltre tremila anni, espressioni importanti delle maggiori civiltà del Mediterraneo.
L’area urbana di più recente ed ampia espansione ha inglobato parte del patrimonio archeologico della città come le Latomie dei Cappuccini, la Chiesa e le Catacombe di San Giovanni Evangelista, il Santuario di Demetra e Kore. Relativamente isolato, il Parco della Neapolis con il Teatro Greco (il più grande giunto fino a noi dall’antichità) l’Anfiteatro Romano, l’Ara di Ierone II, le Latomie del Paradiso e di S. Venera, la Grotta dei Cordari e l’Orecchio di Dionisio, riesce a dare le suggestioni di un luogo dove ancora natura, storia e mito s’incontrano.
La Carrozza del Senato di Siracusa, che si può ammirare durante la festa patronale di Santa Lucia o nell’omonima sala al Palazzo del Senato di Siracusa, è un classico esempio di berlina imperiale, ovvero di carrozza di gran lusso, in uso in epoca barocca dalle autorità e dignitari dell’epoca e la data della sua istituzione ci viene confermata dai documenti dell’epoca (“…il 18 Maggio di questo corrente anno 1764 capita da Palermo la nuova Carrozza del Senato…”), i quali ci descrivono anche come sia stata realizzata in modo similare a quelle già create per il senato di Palermo, Catania, Messina e per la città di Acireale.
La Carrozza è un fulgido esempio di iconografia barocca ogni sua parte nasconde un simbolismo ben preciso: le decorazioni pittoriche della cassa (o abitacolo) rappresentano le raffigurazioni della quattro virtù indicate da Platone nella “Repubblica”, ovvero Forza, Giustizia, Prudenza e Temperanza e quelle dei quattro continenti allora conosciuti.

Tutte le raffigurazioni vengono rappresentate ognuna da una donna: l’Europa come regina del mondo, l’Asia con ghirlande e incenso, l’America con piume colorate e frecce, l’Africa dalla pelle scura e i colori esotici. Per le virtù morali: la Giustizia è una dea raffigurata con spada e bilancia, la Fortezza è una donna in armatura con lancia e scudo, la Prudenza da una donna con specchio e serpente a simboleggiare la saggezza, la Temperanza è una donna che mostra un morso e redini da cavallo, simbolo di dominio.
Alla scoperta del Barocco a Siracusa
Piazza Duomo è il fulcro di Siracusa, considerata tra le piazze più scenografiche di tutta la Sicilia. E la rivelazione è che vi trovate sull’isolotto di Ortigia, che costituisce il nucleo più antico della città, collegato ai nuovi quartieri sorti durante la seconda metà dell’800 grazie al Ponte Umbertino.
Nella piazza spiccano diversi monumenti barocchi, come Palazzo Vermexio, risalente al 1700 e sede del Municipio, affiancato da altri palazzi nobiliari di grande pregio, come Palazzo Beneventano del Bosco. Non dimentichiamo il Palazzo Vescovile e l’importante Chiesa di Santa Lucia alla Badia, dimora della santa patrona della città che custodisce un vero capolavoro di Caravaggio: il Seppellimento di Santa Lucia, olio su tela realizzato dopo il 1608, quando il pittore si rifugiò nella città sicula dopo essere evaso dal carcere di Malta.
Il vero protagonista tra tutti però, è sicuramente il Duomo di Siracusa, intitolato alla Natività di Maria.
Esternamente, si presenta in stile barocco e rococò, ma questa importantissima chiesa è un vero unicum nel suo genere. Al suo interno, cela resti di epoca normanna, ma soprattutto le vestigia del passato greco dell’isola: le colonne dell’antico
tempio dorico di Atena , risalente al V secolo a.C.,  sono state incorporate nella muratura delle navate e sono anche visibili esternamente sulla fiancata laterale.
La Fonte Aretusa
le cui acque dolci rappresentano uno sbocco a mare del Fiume Ciane, ci rivela la leggenda di Aretusa ed Alfeo, tra le più affascinanti del mondo greco. È un luogo d’incontro per tutti i siracusani e, ancor più intrigante, è l’unico bacino in Europa, oltre a quello di Fiumefreddo, in cui crescano piante di papiro. Nelle viuzze del centro cittadino, sono presenti piccole boutiques artigiane dove la pianta viene lavorata come nell’antichità, realizzando vere e proprie opere d’arte.
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