Canicattini Bagni - SIRACUSANDO Il Portale di Siracusa

13/03/2019
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Canicattini Bagni

La Provincia

Canicattini Bagni, fondata su un colle dal Marchese Mario Daniele nel 1678, accolse gli abitanti di Noto scampati alla distruzione della loro città dovuta al terremoto del 1693.
Il territorio del piccolo paese scende in direzione nord fino alla cava di Alfano. Qui nel 1796 fu costruito un ponte che collega Canicattini al feudo S. Alfano.
Il ponte, costruito in pietra, permette di godere della veduta di uno splendido paesaggio dai caratteristici colori di Sicilia.
Al di sopra del Ponte di S. Alfano si erge un'opera composta da un'apertura a forma di arco sostenuta da due pareti sulle quali si aprono delle nicchie delimitate da colonne in rilievo.
All'interno delle nicchie sono poste due statue, scolpite in pietra da taglio, rappresentanti Currarinu e Calamaru. I due personaggi portano ciascuno una bottiglia e un pane.
Secondo un'antica leggenda i due erano campieri divisi da rivalità e odi personali, così un giorno si affrontarono proprio sul ponte. Al termine di una vibrante contesa non si ebbe alcun vincitore: Currarinu e Calamaru finirono infatti per uccidersi a vicenda.

Canicattini Bagni (C.A.P. 96010) dista 194 Km. da Agrigento, 168 Km. da Caltanissetta, 81 Km. da Catania, 149 Km. da Enna, 177 Km. da Messina, 284 Km. da Palermo, 58 Km. da Ragusa, 23 Km. da Siracusa, alla cui provincia appartiene, 367 Km. da Trapani.
Il comune conta 7.790 abitanti e ha una superficie di 1.511 ettari per una densità abitativa di 516 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona collinare, posta a 362 metri sopra il livello del mare.
Il municipio è sito in via XX Settembre n. 42, tel. 0931-540111 fax. 0931-540207.
Le attività economiche principali sono l'agricoltura, l'allevamento e l'artigianato. I prodotti prevalentemente coltivati sono: i cereali, gli ortaggi, le carrube, le olive, le mandorle e i foraggi. Particolarmente caratteristici sono i manufatti in marmo. Gli allevamenti presenti sono quelli di bovini, ovini e suini.
l nome della cittadina ebbe origine dalla sua appartenenza al territorio della baronia di Canicattini del marchese Mario Daniele, il quale la fondò nel 1678, aggiungendovi l'appositivo Bagni. In seguito al terremoto del 1693, fu interessata da un notevole incremento demografico, dovuto alle emigrazioni dalla vicina Noto.
Di particolare interesse architettonico sono la chiesa Madre del sec. XVIII ampliata nel secolo successivo e il Ponte di S. Alfano, costruito nel 1796. Importanti sono pure le necropoli bizantine di Cozzo Guardiole e di S. Elama dei secoli V-VII, le necropoli preistoriche e le catacombe cristiane di Contrada S. Alfano e Contrada Martino.

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